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Il forma-parole

Autrice: maestra Eleonora Biddle

Questo strumento nasce dalla necessità di stimolare sia la lettura che la scrittura di parole piane.

E’ composto semplicemente da delle sillabe che vengono disposte sul tavolo; a turno si cerca di formare il maggior numero possibile di parole fino al termine di una clessidra (30 secondi), il gioco continua fino all’esaurimento delle tessere e/o fino a quando tutti/e i/le partecipanti ritengono non  vi siano più possibilità di composizione.

Vince chi al termine del gioco ha formato il maggior numero di parole.

Dadi Crea-storie

Autrice: maestra Eleonora Biddle

Inventare storie è sempre molto divertente, soprattutto quando lo si può fare anche in compagnia; ma talvolta mancano le idee per partire. Ecco che ho pensato di creare questi dadi che potessero dare il giusto stimolo per partire e che, a seconda degli intrecci dati dal lancio dei dadi, rappresentassero anche un po’ la sfida dell’assurdo. Lo strumento è composto da tre dadi, che rispondono a 3 domande stimolo: chi? quando? dove? 

 I/le partecipanti lanciano i dadi e sulla base delle indicazioni date dai dadi inventano una storia. Si tratta di uno strumento a sviluppo aperto che i bambini e le bambine possono utilizzare anche individualmente ma solitamente, almeno nelle mie classi, amano utilizzarlo in coppia o piccolo gruppo. In questo caso i/le partecipanti possono scegliere se creare una storia tutti insieme, contrattando continuamente le idee che emergono, oppure se scrivere a “staffetta”, ovvero a turno si prosegue la narrazione dell’altro. 

All’interno della scatola dei dadi ho inserito anche una scatolina contenete delle tessere con su scritti alcuni connettivi con l’invito di utilizzarli per variare le modalità di connessione tra le frasi delle storie.

Si ringrazia Lia Venturato per il miglioramento dello strumento con il nastro attacca-stacca.

Il grande libro delle frasi pazze

Autrice: maestra Martina Pergolini

Per familiarizzare con il concetto di “frase”, ho creato un quadernone ad anelli che abbiamo rinominato “Il grande libro delle frasi pazze”.
Ritagliando i fogli interni nel modo corretto, si ottengono frasi divise per segmenti sintattici che si possono combinare tra loro in modo praticamente infinito.
Per ritrovare la frase di partenza basta far corrispondere i disegni sul lato destro, unici per ogni frase.
Le attività collegate possono essere molte, anche in classe seconda quando si affronta la sintassi della frase.
Per noi è stato anche uno stimolo alla lettura, visto che i/le bambini/e si divertivano a mischiare i pezzetti di frase e leggere il risultato soprattutto perché avevo aggiunto molti elementi strani e divertenti, collegati alla nostra vita di classe.
In questa versione, i riferimenti personali sono stati omessi! 😉
Ci hanno giocato in coppia, a gruppo, leggendo a turno una frase pazza ognuno ma capitava anche che solo un/a bambino/a fosse immerso/a nel Grande Libro delle Frasi Pazze!

Pesca la frase

Autrice: maestra Martina Pergolini

Gioco-esercizio per ragionare sulle frasi

Verso la fine dell’anno, in classe prima, volevo affrontare il concetto di frase in modo più strutturato. Uno degli strumenti proposti è stato proprio “Pesca la frase” che permette di creare tante frasi diverse abbinando le varie parti (soggetto-predicato-espansione).

In questa versione, ne ho approfittato anche per inserire parole della “famiglia dell’acqua” e della famosa “tribù degli indiani cucù” ma le possibilità sono davvero infinite.

Lo strumento può essere utilizzato anche in classe seconda per ragionare, inizialmente, sulla sintassi della frase.

Minuscolo a cerchi

Autrice: maestra Martina Pergolini

Esercizio autocorrettivo per memorizzare le lettere del minuscolo

Al di là della scelta di presentare uno o più caratteri contemporaneamente all’inizio del percorso di apprendimento della letto-scrittura, rimane il problema che lo stampato maiuscolo viene subito usato per scrivere i propri testi (e poi anche per leggerli), mentre il minuscolo rappresenta la scrittura “dei libri”, quindi più distante dall’esperienza diretta.

Mi è tornato utile quindi introdurre uno strumento per associare le lettere in modo divertente e autocorrettivo, in modo da riconoscere rapidamente il carattere del minuscolo anche al di fuori del contesto.

Due frasi

Autore: maestro Luca Randazzo

Due frasi

La segmentazione del flusso sonoro è un bel problema quando si impara a scrivere. Ci sono da distinguere le parole, poi i singoli fonemi… e non finisce qui: bisogna perfino capire quando termina una frase e ne inizia una successiva. Ovviamente per riuscirci bisogna che i bambini si impadroniscano, anche in modo inconsapevole, delle funzioni della punteggiatura: la segmentazione logica (che prelude alla sintassi) e l’intonazione durante la lettura.

Autocorrezione di due frasi

Tanti paroloni didattici, ma alla fine come si fa? Non lo so, ovviamente. Però mi sono messo in testa e ho sperimentato con successo che esercitarsi sulla doppia frase sia un esercizio molto utile. In questo modo bisogna fare lo sforzo di dare senso a quel che si legge cercando risposta alle domande: quali sono le due informazioni di questo testo? Dove termina la prima e inizia la seconda?

Ecco quindi un esercizio autocorrettivo che fa al caso nostro. Con una moletta e semplici strisce ci si può esercitare a lungo.

STRUMENTO – DUE FRASI

ISTRUZIONI E LICENZA

Taboo

Autrice: maestra Chiara Mantegazza

Si tratta di una semplificazione del classico gioco Taboo, ai miei alunni piace molto. Ho pensato di introdurre questo gioco sia per il rinforzo del lessico specifico delle discipline e in genere delle nuove parole introdotte durante le attività, sia per allenare i bambini a spiegare in modo comprensibile e a comprendere, ascoltando bene gli indizi.

Le parole si aggiungono progressivamente, lo possono fare i bambini stessi, volendo.  Per questo ho preferito scriverle a mano su cartoncini. 

Spesso si tratta di parole che hanno tutta una storia all’interno della classe (come CALLIPIGIA nella nostra classe!), mentre magari in un’altra non verrebbero capite.

Scrivo e disegno – analisi grammaticale

Autrice: maestra Chiara Mantegazza

Questo strumento autocorrettivo propone frasi di cui fare l’analisi grammaticale, sia con l’abbinamento ai simboli della Psicogrammatica Montessori, sia con la classica analisi delle parti del discorso.

Lo strumento è inclusivo, perchè può essere eventualmente utilizzato solo con i simboli; inoltre si può decidere se lasciare o meno a disposizione dei bambini degli strumenti come la Striscia dell’Analisi Grammaticale o le mappe delle parti del discorso.

In questo set, ho inserito solo VERBI AL MODO INDICATIVO. Nell’analisi, ho fatto delle scelte: non indicare CONCRETO ma solo ASTRATTO in caso il nome lo fosse, sottolineare il verbo se è composto da più parole (ausiliare), sottolineare le parti da considerare insieme per analizzare i gradi dell’aggettivo,…

Mi scuso per gli errori o imprecisioni che posso aver fatto nell’analisi, non sempre così semplice (condivido con i bambini il fatto che l’attribuzione ad alcune categorie possa essere difficile o discutibile…)

Schedario di lettura

Autore: maestro Luca Randazzo

Schedario autocorrettivo di lettura

Lo schedario è un oggetto importante da avere, un po’ come il portaombrelli per gli ospiti. Poi magari non lo usa nessuno, ma almeno si fa bella figura.

Dei giochi di lettura che ho in funzione in classe è decisamente quello meno utilizzato, ma per completezza mi sembra importante averlo a disposizione: ci sono alcuni bambini e alcune bambine più metodiche che desiderano avere degli esercizi in sequenza, che possano controllare con calma.

Ecco quindi lo schedario autocorrettivo di lettura costruito con la tecnica del cloze, cioè della parola mancante da trovare in un testo per completarne il senso.

Le schede vanno copiate sul controllo e poi corrette con l’apposito controllo.

Istruzioni e licenza di rilascio sono qui: ISTRUZIONI E LICENZA

SCHEDE C1 (cloze di una parola su frase semplice in stampato maiuscolo)

SCHEDE C2 (cloze di due parole su testi di due frasi in stampato minuscolo)

Dettati da incubo: parole stregate

Autrice: maestra Chiara Mantegazza

Focalizziamo l’attenzione su alcune difficoltà ortografiche con un esercizio reso un po’ più piacevole dalla modalità: due bambini a turno assumono il ruolo del maestro e dettano una parola “stregata”, difficile, al compagno, che la scrive su una lavagnetta. 

In costruzione anche le “Frasi stregate”, che consentono di introdurre l’uso dell’H, monosillabi accentati e non, apostrofo, …

Questo strumento ha come scopo il rinforzo dell’ortografia, in particolare delle difficoltà ortografiche: CE/GE – CIE/GIE; SCE–SCIE; CU/QU/CQU/QQ; LI/GLI; NI/GN/GNI; doppie, ZIA/ZIO/ZIE, accento.