Registrazione e autovalutazione

Questa pagina approfondisce il momento della registrazione e dell’autovalutazione all’interno della tecnica del Piano di lavoro individualizzato. Ogni bambino e ogni bambina è bene che sia dotato/a di una tabella per la registrazione del lavoro svolto, degli obiettivi da raggiungere e della situazione rispetto agli obiettivi prefissati.

Nella sua versione originale, nella prima metà del secolo scorso, Celestine Freinet utilizzava il modulo che potete trovare fotografato in questa pagina del blog sulle Creazioni Matematiche del MCE. Dall’alto verso il basso potete notare: le date a cui si riferisce il piano (settimanale), l’elenco delle schede autocorrettive da svolgere, gli argomenti delle ricerche che riguardano le varie discipline, il numero di testi liberi prodotti e una generale autovalutazione legata alle singole discipline.

Nelle nostre sperimentazioni abbiamo provato ad utilizzare modelli diversi per numerose ragioni:

  • Gli strumenti per gli apprendimenti di italiano e matematica non si limitano più alle schede, ma sono di vario tipo. Ne potete trovare numerosi su questo blog (RICERCA STRUMENTI).
  • I lavori disciplinari possono rientrare nel piano di lavoro, ma consigliamo di seguire un approccio di didattica della ricerca prima di consolidare le informazioni apprese (DIDATTICA DELLA RICERCA).
  • Pensiamo che l’autovalutazione debba essere legata agli obiettivi da raggiungere più che alla singola disciplina.
  • Cerchiamo di tenere collegati i brevetti, gli obiettivi e gli strumenti in modo graficamente comprensibile. (Approfondimento sui BREVETTI)
  • La scansione settimanale non sempre è necessaria. Alcuni di noi l’hanno abbandonata, preferendo invece una scansione per obiettivi: il modulo è valido fino al loro raggiungimento.

ESEMPI DI REGISTRAZIONE E AUTOVALUTAZIONE

SCUOLA PRIMARIA DON MILANI – PISA – insegnanti: Luca Randazzo e Giulia Bagnolesi

SCUOLA LE GRAZIE – TERNI – insegnante: Pina Leporanico

SCUOLA GIOVANNI PAOLO II – FAUGLIA – insegnante: Rita Di Ianni

CLASSI TERZE – SCUOLA DAL MAS – BELLUNO – insegnanti: Marta Bertinato, Marta Ferro, Melita Righes


CLASSE PRIMA – SCUOLA DON MILANI – PISA – a.s. 2022-23

Nella classe prima della scuola primaria don Milani di Pisa usiamo una tabella con le seguenti colonne:

classe prima scuola don Milani – Pisa
  • La prima colonna per l’obiettivo, rappresentato sul brevetto corrispondente con un simbolo.
  • La seconda colonna per gli strumenti collegati a quel brevetto, rappresentati con semplici disegni
  • La terza colonna per le crocette che segnalano di aver lavorato per quell’obiettivo. Ad ogni sessione si aggiunge una crocetta.
  • La quarta colonna per l’autovalutazione rispetto a quell’obiettivo. Il quadrato va diviso in 4 parti. La loro colorazione corrisponde alla situazione percepita della propria abilità raggiunta (un quadretto: mi riesce con difficoltà, due quadretti: mi riesce abbastanza; tre quadretti: mi riesce quasi sempre; quattro quadretti: sono pronto/a per il brevetto)
  • La quinta colonna è dedicata al timbro del brevetto, una volta raggiunto l’obiettivo.

CLASSE TERZA – SCUOLA LE GRAZIE – TERNI – a.s. 2022-23

classe terza – scuola Le Grazie – Terni

Ogni settimana i bambini prendono una scheda prima di iniziare e la tengono accanto durante il lavoro così hanno la possibilità di annotare le cose per loro importanti. Nella parte in alto inseriscono la data e il loro nome.

Successivamente ognuno annota l’obiettivo sul quale intende esercitarsi (“lavoro su”) e lo strumento che ha utilizzato. Al termine dell’attività ognuno è invitato a procedere ad una breve autovalutazione dei processi (“punti di forza”, “punti di debolezza”, com’è andata”) e dei risultati (“devo continuare ad esercitarmi oppure l’obiettivo è stato raggiunto?”). A quel punto si può mettere una crocetta su “obiettivo raggiunto… sì, no, in parte”.

I bambini leggono poi alla classe quello che hanno scritto e utilizziamo questo momento come riflessione oppure per decidere chi può prendere i brevetti. La scheda viene poi incollata sul quaderno e la settimana successiva prima di iniziare il nuovo lavoro riguardata per decidere su cosa lavorare.


CLASSI QUINTE – SCUOLA GIOVANNI PAOLO II – FAUGLIA – a.s. 2022-23

classe quinta – Fauglia

Il modello da compilare è stampato su due pagine fronte retro e diviso in quattro sezioni.

Nella prima si chiede ai bambini di stabilire obiettivi e contenuti del lavoro delle due settimane successive. Oltre a scrivere il nome e la data devono pensare a quello che faranno:

  • Obiettivi da raggiungere (Su cosa dovrei esercitarmi)
  • Approfondimento (Un argomento da approfondire)
Cartellone degli strumenti

Nella seconda e nella terza sezione, ognuna divisa in 4 tempi per un totale di 8, i bambini registrano quello che avviene durante il lavoro. Nelle tre colonne segnalano:

L’ultima sezione del modello è dedicata alle riflessioni libere a cura del/la bambino/a e/o maestra.

Ogni bambin* ha a disposizione nel proprio quaderno una tabella con gli strumenti suddivisi per obiettivi: è possibile consultarla al momento della registrazione. (TABELLA OBIETTIVI-STRUMENTI).

In aula è affisso un cartellone dove sono riportati tutti gli strumenti del piano di lavoro. Ogni volta che la maestra porta un nuovo strumento il cartellone viene aggiornato così come la scheda personale di ogni bambin*. (CARTELLONE DEGLI STRUMENTI)


CLASSI TERZE – SCUOLA DAL MAS – BELLUNO – a.s. 2022-23

classi terze – scuola Dal Mas – Belluno – FRONTE

Il modulo del piano di lavoro viene consegnato a inizio settimana. I bambini compilano subito la prima parte che chiede di organizzare in anticipo il proprio lavoro. Nel dettaglio:

  • La colonna di sinistra indica i macro-obiettivi di italiano e le attività libere.
  • Nella colonna obiettivo-brevetto viene scritto l’obiettivo specifico su cui lavorare (es. suono SCI-SCE, articoli, nomi..)
  • Nella colonna strumento ciò che hanno scelto di utilizzare per l’allenamento
  • Nella terza colonna viene segnato invece il tempo-sessione in cui è stato svolto il piano di lavoro (T1, T2, T3..), infatti non riusciamo a garantire tutte le settimane lo stesso numero di sessioni dedicate al piano di lavoro.
  • L’ultima parte della scheda riguarda invece le attività libere (di seguito una breve spiegazione).

Le attività libere in funzione durante il piano di lavoro sono:

classi terze – scuola Dal Mas – Belluno – RETRO
  • la realizzazione delle eventuali proposte votate in assemblea di classe (assemblea in pratica);
  • gli approfondimenti personali a partire da riviste presenti in classe;
  • il colloquio con la maestra per eventuali chiarimenti o per chiedere consigli, ecc…;
  • Evoluzione bambino (nata da una proposta di un bambino in assemblea) prevede una presentazione alla classe di un argomento a piacere. È possibile farsi aiutare dalle insegnanti durante una sessione del Piano di lavoro, oppure preparare i materiali a casa.

Al termine di ogni tempo viene compilata l’autovalutazione e i bambini cercano di darsi dei consigli di lavoro. Sul fondo è presente uno spazio per le firme dei bambini, degli insegnanti e dei genitori.


CLASSE QUARTA E QUINTA – SCUOLA DON MILANI – PISA – a.s. 2020-22

Nella classe quarta e quinta della scuola primaria don Milani di Pisa negli anni scolastici scorsi usavamo un modello su due pagine fronte e retro.

classe quarta e quinta don Milani – Pisa – FRONTE
  • La prima colonna per l’obiettivo, rappresentato sul brevetto corrispondente con un simbolo.
  • La seconda colonna per gli strumenti collegati a quel brevetto, rappresentati con semplici disegni
  • La terza colonna per le crocette che segnalano di aver lavorato per quell’obiettivo. Ad ogni sessione si aggiunge una crocetta.

Quando un obiettivo veniva raggiunto si cancellava la riga e si riportava l’obiettivo sul retro. I brevetti erano delle spillette che venivano attaccate alla borsina della scuola. Alla lunga quest’idea si è rivelata laboriosa e poco efficace: tendevano a rompersi.

classe quarta e quinta don Milani – Pisa – RETRO

Il retro del modulo era utilizzato per i brevetti raggiunti, che andavano scritti negli appositi spazi e colorati di verde.

C’è anche una parte che ricorda le attività di sviluppo possibili:

  • la lettura libera
  • il testo libero
  • l’approfondimento
  • il dibattito

CLASSE PRIMA E SECONDA – SCUOLA LE GRAZIE – TERNI – a.s. 2020-22

Classi prima e seconda – scuola Le Grazie – Terni

Abbiamo utilizzato questa scheda in prima e seconda perché i bambini erano poco autonomi nella scrittura. Essa è composta da 4 colonne e veniva consegnata ogni giorno ad ogni bambino/a.

Un insegnante scriveva la data alla lavagna e loro la ricopiavano. Sugli strumenti i bambini trovavano le informazioni che servivano per compilare la seconda e la terza colonna della scheda (obiettivo e strumento). Il numero di errori serviva loro per capire se dovevano continuare a lavorare su quell’obiettivo oppure erano pronti a prendere il brevetto, che veniva registrato nell’ultima colonna con una X.

Le schede erano tenute un classe in una grande tasca appesa alla parete.


CLASSE SECONDA E TERZA – SCUOLA DON MILANI – PISA – a.s. 2018-20

classe seconda e terza – scuola don Milani – Pisa

In seconda e terza, negli anni scolastici scorsi, usavamo un modello che manteneva la struttura della settimana.

Nella parte alta c’era uno spazio per i giorni della settimana a cui si riferiva.

Nella sezione intermedia si scrivevano gli obiettivi di italiano e di matematica, il titolo del testo a cui si intendeva lavorare, della ricerca e del libro che si stava leggendo.

Era anche previsto uno spazio “altro” per attività che non fossero quelle indicate nelle righe precedenti.

La parte inferiore era dedicata alla registrazione delle attività. Per ogni giorno si doveva scrivere cosa si era fatto. Non era prevista una autovalutazione.


CLASSE TERZA – QUARTA – QUINTA – SCUOLA DON MILANI – PISA – a.s. 2014-17

terza, quarta, quinta don Milani

Nel ciclo 2012-17 della scuola primaria don Milani di Pisa usavo un modello che chiedeva l’organizzazione anticipata delle attività. Il piano di lavoro si svolgeva solo all’interno dell’italiano e dell’inglese su tre sessioni da un’ora e mezza l’una.

Nella parte alta c’era uno spazio per i giorni della settimana a cui si riferiva.

Nella sezione intermedia si scrivevano gli obiettivi di italiano e di inglese, i titoli dei testo a cui si intendeva lavorare, delle ricerche e dei libri che si stavano leggendo.

La parte inferiore era dedicata alla registrazione delle attività. Chiedevo ai bimbi di compilare il piano il lunedì e poi ogni giorno di modificare o di confermare quello che si era previsto di fare. Non c’era spazio per una autovalutazione.